“Zitti zitti, piano piano, in c… ve lo mettiamo”

Lettera aperta al sindaco di San Vincenzo Michele Biagi e al Presidente della Società Parchi Luca Sbrilli
Nella sua icastica volgarità questo dovrebbe essere il motto del Comune di San Vincenzo viste le affermazioni del Sindaco Biagi sul futuro della Principessa e del Dr. Sbrilli sulle opere in corso al Parco di Rimigliano.

Biagi auspica una progressiva riduzione del traffico veicolare sulla Principessa grazie a quanto è stato fatto (una strada resa più pericolosa di prima) e quanto sarà fatto (Il Tirreno, 27 agosto). Questo misterioso e minaccioso “sarà fatto”, stando almeno ad alcune estemporanee dichiarazioni apparse sulla stampa, sembrerebbe una futura chiusura al traffico veicolare per tutti salvo che per i privilegiati che risiedono nelle strutture turistiche e residenziali attuali e future (Park Albatros, Case di Olimpia, villa Della Gherardesca, lottizzazione della Tenuta di Rimigliano) e speriamo anche  per i diversamente abili. Per tutti gli altri biciclette e forse navette per il popolino carico di borse, bambini e ombrelloni .

Addio ai pic-nic del 1° Maggio e di Pasquetta, ai fine settimana degli abitanti della Val di Cornia , alle vacanze di tanti turisti italiani e stranieri! Il tutto giustificato dalla necessità di tutelare il  Parco Naturale e di evitarne la distruzione e l’eccessiva antropizzazione.

Contemporaneamente la Società Parchi :

  • lascia in stato di abbandono ed incuria il parco non sostituendo panchine e tavoli per pic-nic ormai marciti da tempo consentendo che questi spazi si inselvatichiscano favorendone un uso improprio;
  • non pulisce il fosso parallelo al mare che determina ogni anno allagamenti sempre più ampi delle zone circostanti, rendendo impraticabili nel periodo autunnale ed invernale gli accessi al mare, distruggendo i ponticelli che presentano i piani in traversine sollevati dalle acque e i parapetti rovinati ed insicuri;
  • ha ridotto la presenza di cestini per i rifiuti nel viale interno e quelli che vengono installati stagionalmente sulla spiaggia;
  • non attiva alcun controllo costante nel parco per evitare fenomeni di inciviltà quali l’abbandono di spazzatura, lo sradicamento e taglio di macchia mediterranea sul litorale, i rischi di incendio.

In compenso sembra che l’unico problema sia quello di tutelare la morale pubblica evitando fenomeni di scambismo e prostituzione: per raggiungere questo nobile scopo si è pensato bene di chiudere totalmente 24 ore su 24 l’accesso al parcheggio parzialmente pubblico adiacente al Podere Tuscania rendendolo di fatto esclusivo per l’albergo ristorante e per i disabili. Poiché le scene da Sodoma e Gomorra lamentate dal presidente della Parchi non credo avvengano di giorno, sarebbe bastato chiudere il parcheggio dal tramonto alla mattina anche per evitare eventuali disturbi al sonno degli ospiti dell’albergo.

In conclusione a secondo di come fa comodo il Parco di Rimigliano diventa ora un Parco Naturalistico dal quale allontanare le persone per tutelarlo, ora un bosco qualunque dove si procede al diradamento degli alberi di alto fusto, alla eliminazione del sottobosco (per le suddette ragioni di morale pubblica !!!!), alla pulitura da alberi caduti, alla eliminazione di percorsi protetti per animali selvatici, alla installazione di bar ristoro (alcuni dei quali poi rimangono chiusi e senza gestore).

In questi comportamenti contraddittori è riscontrabile o un fenomeno di schizofrenia o la volontà di non far capire quale è il progetto nascosto.

Allora chiediamo che il Comune di San Vincenzo e la società Parchi preparino una proposta complessiva sul futuro di Rimigliano e della Principessa, attivino un percorso partecipativo serio, lo sottopongano alla valutazione dei cittadini ai quali siano prima di tutto forniti dati scientificamente e statisticamente seri.

L’Amministrazione di Piombino, anche se obtorto collo, ha a suo tempo attivato per Baratti un percorso partecipativo che, grazie al lavoro del Comitato Giù le Mani da Baratti e agli specialisti dei settori storico, archeologico, naturalistico, geologico ed economico, ha permesso di evidenziare tutte le criticità del Piano Particolareggiato proposto .

L’Amministrazione di San Vincenzo non presenta neanche piani sbagliati, sembra invece preferire cittadini che dopo averle dato il voto stanno zitti e accettano tutto senza mai dir niente e per i quali valga appunto il motto volgare proposto di “ZITTI ZITTI, PIANO PIANO, IN C…. VE LO METTIAMO”.

Campiglia Marittima 29-08-2011.

Comitato per Campiglia

Sulla stampa:
«Rimigliano e Principessa: serve una vera proposta»
«Un percorso partecipativo da sottoporre ai cittadini»
LA RICHIESTA ARRIVA DAL COMITATO
«Chiediamo che il Comune di San Vincenzo e la società Parchi preparino una proposta complessiva sul futuro di Rimigliano e della Principessa, attivino un percorso partecipativo serio, lo sottopongano alla valutazione dei cittadini ai quali siano prima di tutto forniti dati scientificamente e statisticamente seri». La richiesta è stata inviata dal Comitato per Campiglia al sindaco di San Vincenzo e al presidente della Parchi. «Biagi auspica una progressiva riduzione del traffico veicolare sulla Principessa grazie a quanto è stato fatto (una strada resa più pericolosa di prima) e a quanto sarà fatto. Tutto ciò sembrerebbe una futura chiusura al traffico veicolare per tutti salvo che per i privilegiati che risiedono nelle strutture turistiche e residenziali attuali e future e speriamo anche per i diversamente abili. Per tutti gli altri biciclette e forse navette – incalza il Comitato – il tutto giustificato dalla necessità di tutelare il Parco. Contemporaneamente la Società Parchi lascia in stato di abbandono ed incuria il parco non sostituendo panchine e tavoli per pic-nic ormai marciti da tempo, non pulisce il fosso parallelo al mare rendendo impraticabili nel periodo autunnale ed invernale gli accessi al mare; inoltre ha ridotto la presenza di cestini per i rifiuti nel viale interno e quelli che vengono installati stagionalmente sulla spiaggia».
In conclusione «a secondo di come fa comodo il Parco di Rimigliano diventa ora un Parco Naturalistico, ora un bosco qualunque. L’Amministrazione di Piombino, anche se obtorto collo, ha a suo tempo attivato per Baratti un percorso partecipativo che, grazie al lavoro del Comitato Giù le Mani da Baratti e agli specialisti dei settori storico, archeologico, naturalistico, geologico ed economico, ha permesso di evidenziare tutte le criticità del Piano Particolareggiato proposto. L’Amministrazione di San Vincenzo non presenta neanche piani sbagliati, sembra invece preferire cittadini che dopo averle dato il voto stanno zitti e accettano tutto senza mai dir niente».
La Nazione 31.8.2011

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2 pensieri su ““Zitti zitti, piano piano, in c… ve lo mettiamo”

  1. Certo che tutta questa insistenza e caparbietà nel cercare di portare a termine questa cementificazione fa pensare …e ad esser sinceri fa pensare male. A me sono tornate a mente le parole del Sig, Cristiani:
    Dice che dobbiamo portare rispetto per i congrui investimenti delle parti interessate al progetto: scusi sig. Cristiani ma non ho capito di quali investimenti sta parlando, forse intendeva dire: rispetto per le speranze degli interessati? Oppure intendeva dire che presentare un progetto comporta comunque delle spese..
    Ma, se si presenta un progetto all’approvazione, significa che il progetto deve comunque essere approvato e quindi sei disposto a perdere quella somma che hai investito. Non ho ancora capito che tipo di rispetto dovrebbe avere una persona qualunque come me che considera Rimigliano come un angolo di paradiso verso chi cerca di lucrarci sopra snaturando la bellezza naturalistica della zona.
    In questa vicenda mi sorprende solo una cosa: che non abbiano ancora “beccato” qualcuno con le mani nella marmellata!

    Ciao Francesco

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